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24 mar 2017

Orhan Veli Kanik


Tutte le belle donne credono
che ogni mia poesia d'amore
sia scritta per loro.
Ma io sempre mi vergogno
perché so d'averle scritte tanto
per far qualcosa.

di Orhan Veli Kanik
Traduzione di Laura Rotta e Giampiero Bellingeri

23 mar 2017

Ernesto Treccani


Ognuno ha diritto di essere
sbagliato rispetto a quello
che pensa l'altro che ti
vuole bene

Ernesto Treccani
Minime
Crocetti Editore, 1996


22 mar 2017

Giovanni Raboni


Io che ho sempre adorato le spoglie del futuro
e solo del futuro ho nostalgia,
mai del passato,
ricordo adesso con spavento
quando alle mie carezze smetterai di bagnarti,
quando dal mio piacere
sarai divisa e forse per bellezza
d'essere tanto amata o per dolcezza
d'avermi amato
farai finta lo stesso di godere.


Giovanni Raboni
Canzonette mortali
Crocetti Editore 1986

21 mar 2017

Alda Merini


Vorrei dimenticarti
o mio tenero amore
che illumini la mia giovinezza
ma se parli di giovinezza
tutto il cosmo si mette a ridere
soltanto Dio sta serio
Dio che ci vede bambini
fin dalla prima vecchiaia

Alda Merini
Nel cerchio di un pensiero (Teatro per sola voce)
Crocetti Editore 2005

Tu sei come giorno di primavera di Kazimierz Wierzynski


Tu sei come giorno di primavera col tempo azzurro
E del maggio nella tua anima porti i poemi,
Con la gioia i pensieri piantati in te fioriscono
Vivaci come farfalle e profumati come fiori.

Amo ricordare i tuoi sguardi amorosi
Celati nella palpebre, come pratoline nell'erba,
E la tonda risata, che ti fa brillare i denti,
Bianchi come polpa di mela in rossa cornice.

E quando verrà un mesto autunno senza di te,
Quando la tristezza colmerà il mio cuore ammutito,
Mi vengano in sogno, in bianche vesti di primavera,
I baci solari: le tue piccole efelidi .

Traduzione di Paolo Statuti


Poesia n. 323 Febbraio 2017
Kazimierz Wierzynski. Cronache dall'esilio
a cura di Paolo Statuti

20 mar 2017

Aldo Nove


Io ti stringevo a me perché dovevo
frenare come il mare che scendeva
di luce dai tuoi occhi quella sera
che l'aria ci donava di frontiera
sapore mai sentito, alla stazione,
all'universo, e adesso... Oh Caterina,

ricordi in quella striscia come fummo
di terra vivi, l'esile secondo?
Allora un centro esatto costringeva
a rimanere sempre: eternità
si chiama quella bocca che baciavo,
e nulla il flusso sterile dei giorni.

Aldo Nove
Fuoco su Babilonia! Poesie 1984-1996
a cura di Gemma Gaetani; introduzione di Elio Pagliarani
Crocetti Editore 2003

19 mar 2017

Il pavone di Guillaume Apollinaire


Quando ruota la coda, questo uccello
Il cui piumaggio si strascica al suolo,
Si presenta ancora più bello,
Però si scopre il culo.


Il pavone di Guillaume Apollinaire
Guillaume Apollinaire
Le più belle poesie
a cura di Giorgio Luzzi
Crocetti Editore 1994, 1997