"So invece di essere appena un passante in mezzo a tanti, un ragazzo invecchiato senza arte né parte, ancora con l’indefinitezza di un giovane e già con la disillusione di un anziano, identico ai mille e mille che mi passano attorno"
L’Italia di Michele Serra è il luogo meno renziano che potete immaginare. Infatti è il mondo reale, nel quale i fatti sono fatti e le parole sono parole, si vive precari e il futuro non è un un’ipotesi sorridente e sfolgorante, gli smartphone sono oggetti di distrazione (puoi sbattere in un palo, se non guardi dove vai) e non di distrazione di massa. “Ognuno potrebbe” (Feltrinelli, pagg. 152, euro 14) è un affresco estremamente arguto, feroce e sarcastico dei nostri tempi e di un’Italia composta da gente che si è persa “a pochi chilometri da casa, lungo le strade che percorro da una vita”, proprio come accade a Giulio Maria (alter ego di Serra).
