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20 nov 2011

Il segreto di Peter Pan


Sono una persona normale, con un lavoro normale, una famiglia normale.

Eppure non è vero che la normalità appiattisce i sogni. Basta saper cogliere nella normalità lo straordinario, quando accade.

Capitolo 1 – Quello strano punto verde sul viola del tramonto

L’aereo si apprestava al decollo, fermo sulla pista con i motori roboanti.

Il mio naso era schiacciato contro il finestrino. E’ incredibile quanto fascino abbia per me l’aereo, ogni volta che lo prendo. L’idea che basti abbassare una piccola leva per volare mi tiene attaccata a quel piccolo pezzo di vetro posto tra me ed il cielo, per inquadrare nella mia memoria l’istante in cui qualche non precisato comandante abbassa la cloche (o la alza?) e si impenna verso il cielo.

Domenica scorsa ero in aereo. L’aereo viaggiava già tra le nuvole ed io non riuscivo a staccare gli occhi dal paesaggio che si figurava fuori. Un mare tempestoso di nuvole, in movimento con le sue onde fatte di piccole gocce d’acqua e a partire da un punto lontano nell’orizzonte i sette colori dell’arcobaleno partivano verso il blu dell’universo, uno dopo l’altro, come la citazione di un dizionario che spiega cosa sia davvero un arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. E poi il blu profondo della notte. Non avevo mai visto tramonto più bello di quello e la mia mente si fondeva nei vari colori, associando un pensiero a ciascuno di essi.

«Rosso». La passione. Quanti amori vissuti, quanti amori sognati, quanti amori persi.
«Arancione». La cartella della scuola elementare. Quella rettangolare con il bordo arrotondato verso il manico, le cinghie dietro per portarla a spalla.
«Giallo». La luce. Le mattine d’estate che si colorano presto di una immensa luminosità che regala calore e gioia. Le passeggiate in pineta, con i raggi che iniziano a riscaldarti la pelle per poi bruciarti a mezzogiorno.
«Verde». I prati. I prati inglesi, con le immense distese sulle quali correre a perdifiato finchè non ce la fai più.
«Azzurro». Il cielo sopra il mare, il cielo sopra le montagne innevate. L’acqua perfetta che ti scivola sulla pelle regalandoti un brivido intenso.
«Indaco». Il mondo oltre i cinque sensi. L’essenza del pensiero, della immaginazione, della fantasia. Il voler volare senza paura di cadere.
«Viola». L’inizio dei colori. La fine dei colori. Tutto ciò che si trasforma, cresce, ti avvolge e ti trascina via.
«Verde»? Cosa ci fa un punto verde sul viola?
Cercai di aprire gli occhi per vedere meglio quel piccolo punto verde che sfrecciava sullo sfondo dell’arcobaleno? “Un momento, sto sognando?”