«E se avessi la possibilità di rivivere più volte la tua vita,
finché non venisse come si deve? Non sarebbe splendido?»
Sarebbe
bello poter ridisegnare non solo i contorni della propria vita, ma anche i
ricordi che li riempiono, scegliendo di essere “protagonista” di un evento o
soltanto “testimone”, a seconda delle conseguenze che quell’evento ha lasciato
nella nostra vita, soprattutto quando si tratta di conclusioni dolorose o
definitive come la morte. Tuttavia, rivivere la propria vita è una scelta fuori
dalla portata perfino della fantasia, lontana dai “se potessi tornare
indietro...” che a volte segnano la nostra esistenza.
Ursula,
protagonista indiscussa di questo romanzo, vive l’opportunità di cambiare ogni
volta il proprio destino, ripartendo dall’istante in cui muore o soffre per
qualcosa, per rivivere una vita diversa, come se la morte o la sofferenza
fossero aggirabili semplicemente facendo qualche passo indietro.
