Prologo
Erano circa le sei di pomeriggio e Anita era di fretta. Come al solito si era lasciata prendere con entusiasmo dalle formule matematiche e si era dimenticata del tempo. In quei momenti per lei non esistevano nè lancette nè quadranti e l’unico tic tac che sentiva era quello delle sue dita sulla tastiera del computer e sui tasti del mouse. Il memo di Outlook lo aveva già posposto due volte e sapeva di essere in ritardo per l’appuntamento con il suo capo: aveva l’intervista nella quale si aspettava la promozione, come anticipazione per tutti i risparmi che avrebbe fatto conseguire all’azienda con il suo nuovo modello di controllo dei costi. Decise che non poteva entrare in riunione senza prima essersi fermata in bagno, visto che era rimasta inchiodata alla scrivania dalla mattina, per tentare di chiudere la nuova versione del suo modello, quella che le sarebbe valsa la menzione nei documenti ufficiali che venivano portati settimanalmente al nuovo Amministratore Delegato.