Prima Parte
Mi chiamo Angelica. A dispetto del
mio nome, il mio aspetto ricorda tutt’altro che un angelo. Mia mamma mi dice
che somiglio a Morticia degli Addams quando sono stanca ed i miei capelli mi
cadono sul viso bianco e ovale, dalle occhiaie livide. Parimenti ci sono giorni
che mi dice che sembro una bambola di porcellana, con i miei boccoli ribelli, i
miei occhi verdi, la pelle bianca e le gote rosate.
Io non so quale delle due sia la
verità. Mi trovo carina. Mi piacciono i miei occhi e la mia bocca rosata, ma
avrei preferito la pelle olivastra che si abbronza facilmente a quella da
latticino che si scotta tutte le estati.
Ho ventisette anni ed ho una figlia
di sette. Rimasi incinta la prima volta che feci l’amore con un ragazzo di
cinque anni più grande di me, che frequentava la mia università, fuori corso.
Mia figlia si chiama Azzurra. Lo so, non è un nome tradizionale, ma io adoro il
cielo azzurro: mi fa sorridere, mi illumina la giornata e mi riempie il cuore.
Così le ho dato questo nome perchè non sia mai triste. Una speranza di mamma
contro la legge della vita.