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17 set 2013

Poi Mauro vide il corpo di Stella inarcarsi all’indietro, la sua bocca socchiudersi in un canto di sirena e la notte esplodere in frammenti d’infinito con la certezza di sapere, finalmente, dove nasce l’arcobaleno.
Francesco De Masi, Da quest'isola lontana



 
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14 set 2013

Francesco De Masi

L’accarezzò dolcemente, con gli occhi chiusi, pensando che quella pelle fosse la pelle della donna che per anni aveva aspettato, le sfiorò i seni pensando che avevano appena allattato il loro bambino, con l’indice seguì il contorno delle sue labbra e ne sentì il calore dell’attesa e l’ansia del respiro, le andò a cercare le mani tra le lenzuola ed entrò in lei come un’onda tranquilla e si mosse de...ntro di lei con un dolce fluire di risacca e la guardò negli occhi e la chiamò per nome e in quel momento era il nome più bello del mondo. Lei lo guardava col cuore e sorrideva felice e sussurrò il suo nome, senza paura di sbagliare, senza l’angoscia di confondersi e seguiva dolcemente quel movimento tranquillo come una melodia di piano, una nota dopo l’altra, un suono, un’armonia, una nenia di primavera, finchè esplosero in un sudore tiepido e nella preghiera immensa di una felicità da ripetersi, in una scoperta unica e definitiva, nello spegnersi del pomeriggio:
- E’ così l’amore ?
- E’ così – rispose Kecco. E la baciò sugli occhi.
 
Testo e foto di Francesco De Masi
 

13 set 2013

Del Perduto Amore, di Francesco De Masi

Del Perduto Amore, di Francesco De Masi


Foto di Francesco De Masi

Fammi sognare
la fine di questo tempo
di venti e di nuvole appese
e sperare nel ritorno
delle tue gonne gitane
e sandali d’oro.
 
Quei giorni…
 
Quando il domani era un oggi
di ansia in fondo ai tuoi occhi
ed il fiume odorava
di camelie e di canti…
 
Quei giorni…
 
Volati ascoltando sul tuo ventre
la sinfonia delle stelle
con le ragnatele dell’attesa
ad asciugare ai rami
delle ginko bilobe.
 
Fammi sognare
la fine di questo tempo
di nebbia e gelo
e riposare
nell’urlo delle tue mani
o in una goccia di perdono.


 

12 set 2013

Del Perduto Amore, di Francesco De Masi

Del Perduto Amore, di Francesco De Masi



Foto di Francesco De Masi


La pioggia dietro i vetri

batte il ritmo del tuo cuore
e del mio
mentre cerco sulla tua pelle
le mimose di questo dono
d’amore.
Sei arrivata con l’ansia
di una sposa
coi vestiti freschi, i giorni
al collo
e con la voce tremante
di collina.

Eravamo noi
con tutto il mondo perso
sulle lancette di un tempo
troppo veloce

Con il futuro già passato
dalle mie mani
al dolce abbandono
dei tuoi occhi socchiusi.

 

11 set 2013

Del perduto amore, Francesco De Masi



Del Perduto Amore, di Francesco De Masi


 
Foto di Francesco De Masi

Ci sarò
quando toglierai il tuo vestito
di mirra e seta
e
non mi stupirò
nel sentire un frullo d’ali
e scoprirti Angelo