Era mezzanotte. L'ora delle streghe, delle principesse che scappano perdendo la scarpetta e delle carrozze che tornano ad essere misere zucche.
Non ho mai amato le favole. Quando ero piccola mia madre me le raccontava tutte le sere, ma io tremavo davanti a quei finali felici, come se avessi dentro di me la certezza che la vita non fosse quella o quantomeno che il mio destino fosse lungi da quell'aura di felicità che circonda principe e principessa quando si baciano sullo sfondo della parola fine. È come se avessi sentito fin da piccola che quel finale non fosse riservato a me, così preferivo libri di mostri, per riempire di fantasmi la mia vita e abituarmi alla paura ed al dolore.