Archivio Blog

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Edison. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edison. Mostra tutti i post

9 apr 2015

Edison

Qua la zampa amici. Oggi è un gran giorno per me.
Ho concluso il mio addestramento, mi hanno fatto un bel bagno e sono bello profumato e morbido.
Oggi conoscerò il mio nuovo amico. Andrò a Montesilvano, avrò una bella villa con giardino e potrò stendermi al sole (sono un bel pigrone, lo avete notato?). Sì, beh, farò anche delle belle passeggiate, e avrò anche un bel mare in cui giocare, senza quei rompiscatole di Matteo e Simone che mi fanno gli scherzacci. Sì, non ho mai ama...to particolarmente l'acqua, ma magari mi abituo...
 
Insomma, parto per la mia Missione di Luce. Ormai sono pronto.
Anche se non le avete, incrociate le zampe per me...
A presto.
 
 
           
 
Servizio Cani Guida Dei Lions e ausili per la mobilità dei non vedenti

6 dic 2014

Edison, un anno dopo

Un anno fa, il 6 dicembre 2013, sei arrivato con noi. Eri uno scricciolo un po’ impaurito, te ne stavi per conto tuo in un angolino a cercare di raccapezzarti in una casa. Cos’era una casa? E dov’era la tua  mamma o i tuoi fratelli e le tue sorelle? E chi erano questi strani bipedi che ti giravano intorno? Cosa volevano da te?
 

Oggi, il 6 dicembre 2014, siamo arrivati noi da te. Non c’era più il cucciolo che ricordavamo, giocherellone e affettuoso. Davanti a noi c’era “un uomo”, se mi passi quest’immagine, perché altre non ne ho. Questo periodo per te è un po’ come la Naia, ti sta facendo crescere, ti sta facendo imparare cose che noi non potevamo insegnarti, ti sta preparando alla vita, al lavoro.
Un grande lavoro, Edison. Oggi, più di altre volte, l’ho capito. Ho guardato negli occhi un ragazzino, che non avrà avuto più degli anni dei miei figli, quei “cuccioli” con i quali tu giocavi. L’ho guardato, io l’ho guardato, perché lui non poteva. A quindici o sedici anni lui non poteva guardarsi intorno e vedere quel branco di cuccioli in crescita. Lui è condannato al buio e in quel buio il suo piccolo grande labrador, un labrador come te, Edison, era la sua luce. E lo teneva stretto, lo teneva vicino, più di suo padre che gli camminava a fianco.
E io mi sono sentita orgogliosa, per te Edison, che stai imparando ad essere la luce che porti nel tuo nome.
 
 

27 ott 2014

Per Edison

 
Mi mancherà quel saluto umido di ogni mattina e lo sguardo che intima: "scendi dal letto, vorrei andare giù...".

Mi mancherà il tuo aspettare in ingresso che mi sollecita a vestirmi presto e implora un briciolo della mia colazione.

Mi mancherà il tuo destreggiarti tra le auto per trovare un posticino tranquillo, che finisce quasi sempre al bordo dei marciapiedi e il tuo camminare rasente i muri a cercar foglie e oggetti da mettere in bocca, e le mie mani umide che ti frugano per togliere rami, tappi e fazzoletti. Mi mancheranno gli strattoni quando rincorri le foglie mosse dal vento o quando vedi i tuoi amici cani o una pigna.

Mi mancheranno i tuoi salti allegri nell'ascensore e davanti alla porta e quegli occhi che dicono" sbrigati, ho fame" e la tua felicità mentre affondo la mano nel sacco per raccogliere il cibo. Mi mancherà il vederti aspettare bavoso e desideroso che qualcuno ti dica "vai" a fare la pappa.