Affrontare queste pagine significa lasciarsi inebriare dal profumo di salsedine, dai colori del mare al chiaro di luna e dalle note della musica di Pino Daniele. Ma anche dall’odore di fritto che entra dalla finestra, dalle urla dialettali che risuonano nei vicoli bui dei Quartieri Spagnoli, dalla miseria di una vita che a volte sembra offrire proprio poco. Napoli non è solo sfondo ma assume un ruolo centrale in questa storia, con le sue ombre e le sue luci. Come la protagonista, che le contraddizioni le incarna già nel nome: Luce Di Notte.
